Il Nastro d'argento

nastri dargento

Il Nastro d'argento è un premio cinematografico italiano, assegnato dal 1946 dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani (SNGCI). La premiazione si tiene al Teatro antico di Taormina.

Storia

Premio cinematografico annuale istituito nel 1946 dall'allora neonato Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani (SNGCI) con l'intento di promuovere il cinema italiano e incoraggiarne le iniziative e le continue innovazioni. Il Nastro d'argento, costituito da un nastro argenteo rappresentante lo spezzone terminale della pellicola cinematografica, e attribuito, dal 1957, alle opere realizzate durante l'anno solare, vanta il merito di essere il premio più antico dedicato al cinema, secondo soltanto agli Oscar. Dalla prima cerimonia di assegnazione, avvenuta la sera del 29 luglio 1946 presso l'Hotel de Russie a Roma, è stato infatti attribuito ogni anno senza interruzioni, testimone dell'evoluzione del cinema italiano.

Nelle prime edizioni i premi sono stati conferiti ai film presentati nel corso dell'annata considerata dall'industria, quella che si conclude con la fine dalla stagione; sono stati poi attribuiti alle pellicole uscite nell'anno solare, mentre successivamente sono stati di nuovo assegnati ai film usciti in sala entro i giorni immediatamente seguenti al Festival di Cannes, quindi entro gli ultimi giorni di maggio, quando vengono annunciate le 'cinquine' finaliste alle quali è dedicata una manifestazione con tutti i candidati ai premi. Dopo alcune edizioni nella sede dell'Accademia di Francia a Villa Medici, si tiene, sempre a Roma, nello spazio del Museo MAXXI. I premi sono assegnati sulla base di 'cinquine' proposte dal direttivo nazionale del Sindacato al voto (notarile) degli iscritti al sindacato, giornalisti cinematografici della carta stampata, delle televisioni, delle radio e - dall'epoca contemporanea - di Internet.

Con i Nastri d'argento sono trattati: il film dell'anno, il regista del miglior film, l'esordiente, le attrici e gli attori, i migliori tecnici, il direttore del casting. È stato premiato anche il miglior doppiatore. Il Nastro d'argento è insieme al David di Donatello, promosso dall'Accademia nazionale del cinema italiano.

Alla consegna dei Nastri d'argento sono abbinati i premi Guglielmo Biraghi assegnati dal 2001, destinati ai migliori tra i giovani attori esordienti nel cinema dell'anno. I Nastri ospitano a Taormina nella loro serata anche il premio Manfredi.

Evoluzione del premio

I promotori del Nastro d'argento furono gli stessi 33 'coloristi' (coloro che, pur non occupandosi di recensioni di film, scrivevano resoconti delle curiosità sull'ambiente cinematografico, articoli cosiddetti di colore) che il 17 marzo 1946 fondarono il SNGCI, e tra cui figuravano nomi che avrebbero occupato un posto di rilievo nel panorama cinematografico italiano, quali Michelangelo Antonioni, Steno, Antonio Pietrangeli, Anton Giulio Majano. In un momento in cui le produzioni nazionali stentavano ad affermarsi per la concorrenza straniera e la crisi del dopoguerra, il Nastro d'argento impose uno sguardo specialistico sul cinema italiano, attraverso il giudizio di una commissione esaminatrice rappresentativa di un alto numero di testate giornalistiche e dell'emittenza radiotelevisiva pubblica e privata. Tale commissione, sostituitasi all'originaria giuria ed eletta dal consiglio direttivo, vota con un referendum notarile: vengono inviate al notaio addetto allo spoglio le schede scelte dalla rosa di cinque film selezionati per ogni sezione (le cinquine).

Pur con sporadiche eccezioni, a Milano nel 1961 e a Firenze nel 1967, le cerimonie di assegnazione dei Nastri d'argento si sono svolte tra Roma e Taormina; dagli stabilimenti cinematografici di Cinecittà, che le hanno ospitate fino al 1983, sono approdate a Taormina, in occasione del festival del cinema, per tornare a Roma nel 1989, prima alla Sala dello Stenditoio dell'Istituto S. Michele, poi di nuovo a Cinecittà, trasferendosi infine, dal 2000, nel suggestivo scenario del Teatro greco di Taormina. Nell'offrire uno sguardo attento sulla complessiva produzione cinematografica, nel corso degli anni è affiorata l'esigenza di diversificare la tipologia dei premi assegnati; sono stati, quindi, istituiti nuovi N. d'a., quali quello ai doppiatori, comparso nel primo periodo taorminese, quello al montaggio, attribuito per la prima volta nel 1988, alla canzone nel 1999 e alla presa diretta nel 2002. Pur senza una scadenza annuale, sono stati anche assegnati premi speciali, atti a onorare i film e i personaggi più significativi. Di particolare rilevanza, perché registra l'apertura al cinema internazionale, il N. d'a. europeo, assegnato dal 1989.

Nell'immediato dopoguerra, quando la cinematografia nazionale si stava caratterizzando attraverso il Neorealismo, il primo film premiato (1945-46) fu Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini. Da allora, in accordo con l'intento preposto, i Nastri d'argento hanno continuato a sostenere il cinema italiano, talora premiandone la capacità di riflettere un dato momento socio-culturale, talaltra incoraggiandone i valori innovativi; prova di ciò le stesse premiazioni ai film considerati più meritevoli, da Processo alla città (1952) di Luigi Zampa, per il 1952-53, a Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini, nel 1965, da Amarcord (1973) di Federico Fellini, nel 1974, a Storie di ordinaria follia (1981) di Marco Ferreri, nel 1982, da Caro diario (1993) di Nanni Moretti, nel 1994, a La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, nel 2003.


Breve storia dei “nastri d’argento”

Giunti ormai alla toro ottava edizione, i "nastri d'argento" offrono indubbiamente, a chi voglia esaminarli con attenzione, sufficiente materia per un trattazione suscettibile di rilievi quanto mai interessanti o di appunti -singolari. Nati nel 1941 per iniziativa del Sindacato Giornalisti Cinematografici, che ai era allora appena costituito, i nastri hanno esercitato una funzione chiarificatrice e, attra verso le numerose e successive modifiche apportate all’iniziale regolamento, hanno teso ad una sempre più indicativa e disinteressata consacrazione di quelle opere, artisti e tecnici,
che, stagione per stagione, sono emersi sopra gli altri.

(A proposito delle accennate modifiche, apportate al regolamento, ci sembra sia particolarmente significativa quella applicata, per la prima volta, quest’anno ed in base alla quiale i nastri — tutti i nastri — non sono più legati a motivazioni fisse, ma sono invece lasciati a disposizione della Giuria).

Non ci sembra ora inutile riportare l’elenco completo delle prime otto assegnazioni per poterle poi discutere, o eventualmente, criticare. (omesse le altre 7):


ANNO 1952

Regista del miglior film : a Renato Castellani per "Due soldi di speranza";
miglior scenario: agli autori di "Due soldi di speranza";
miglior attrice : a Anna Magnani per Bellissima;
miglior attore a Totò per "Guardie e ladri";
miglior fotograiia: a ArturoGalleaa per "Due soldi di speranza";
miglior commento musicale originale a Mario Nascimbene per "Roma ore undici";
miglior cortometraggio: a Virgilio Sabel per Metano (Ricerche del metano e del petrolio in Italia);
miglior attore straniero che abbia lavorato in Italia: a Fernandel per "Don Camillo";
nastro "speciale” : a Paolo Stoppa ”per il complesso della sua attività”;
nastro "speciale”: a Giulio Giannini “per la fotografia a colori di alcuni documentari";
regista del miglior film straniero: a George Stevens per "Un posto al sole";
migliore attrice straniera: a Bette Davis per "Eva contro Eva";
miglior attore straniero: a Alec Guiness per "L'incredibile avventura di Mr. Holland";
per la migliore attrice non protagonista, per il miglior attore non protagonista e per la miglior scenografia, nastri non assegnati

Cinema, n.123, 15 dicembre 1953



Nastro d'argento 1952 assegnato al film "Guardie e ladri".
La grande radio propone un'intervista realizzata dal giornalista Lello Bersani a Totò per la trasmissione "Ciack", in occasione del premio ricevuto per il film "Guardie e ladri" (di Monicelli e Steno). La cerimonia si è svolta al cinema Fiamma di Roma.

Categorie di premi

I premi attualmente assegnati sono:

Miglior film (dal 2017)
Miglior regista (dal 2017)
Migliore commedia (dal 2009)
Miglior regista esordiente (dal 1972)
Migliore produttore
Migliore soggetto
Migliore sceneggiatura (dal 1948)
Migliore attore protagonista
Migliore attrice protagonista
Migliore attore non protagonista
Migliore attrice non protagonista
Migliore fotografia
Migliore scenografia
Migliori costumi (dal 1953)
Migliore colonna sonora (dal 1947)
Migliore canzone originale (dal 1999)
Migliore montaggio
Migliore sonoro in presa diretta (dal 2002)
Miglior casting director (dal 2014)
Miglior documentario
Miglior documentario sul cinema
Miglior cortometraggio
Nastro d'argento alla carriera
Nastro d'argento speciale
Nastro d'argento europeo
Premio Speciale
Premio Guglielmo Biraghi ai migliori talenti del giovane cinema italiano (dal 2001)

I premi non più assegnati:

Regista del miglior film (fino al 2016)
Regista del miglior film straniero (fino al 2006)
Miglior film europeo (dal 2007 al 2012)
Miglior film extraeuropeo (dal 2007 al 2012)
Miglior film in 3D (2010)

Riferimenti e bibliografie:

  • SNGCI, Venti anni di cinema italiano nei saggi di ventotto autori, Roma 1965.
  • Sito ufficiale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, su cinemagazineweb.it
  • Nastro d'argento, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata