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Albertini Adalberto

Adalberto Albertini bio

Torino, 5 settembre 1923 – Zagarolo, 22 febbraio 1999 (date da verificare), detto "Bitto".

E' stato una personalità poliedrica come altri colleghi quali Lollobrigida Gina, Civirani Osvaldo, Mancòri Alvaro, Don Backy che si sono espressi in più di una specializzazione artistica.

Parente di Edmondo ed Ornella, Adalberto a parte la carriera di Cine-operatore (da assistente fino a Direttore di Fotografia), ha fatto anche il paroliere, lo sceneggiatore ed il regista, quindi il produttore.

Dopo un servizio militare prolungato dal fatto di trovarsi nel corso della Seconda guerra mondiale è sopravvissuto alla prigionìa in Germania. Ha appreso a capire e farsi capire nelle lingue tedesco, francese, inglese e spagnolo.

Dopo esser passato operatore alla macchina per alcuni lungometraggi nel periodo 1946-1949, è stato promosso Direttore di Fotografia fin dal 1948-1949, tant'è vero che nell'Annuario del cinema italiano 1950-1951 già è incluso tra i Capi Operatori.

Dilettandosi come Autore di testi delle colonne sonore di films ai quali ha lavorato, si è regolarmente iscritto alla S.I.A.E. come paroliere.

Come produttore cinematografico ha dapprima diretto la romana srl "FILM D'EQUIPE" (che fra 1965 e 1966 risulta aver coprodotto due lungometraggi) e poi la "EDEN CINEMATOGRAFICA" con la quale ha prodotto la sua opera prima da regista (oltre che Autore di soggetto e sceneggiatura, ed organizzatore), cioè SUPERCOLPO DA 7 MILIARDI (circa 1967, girato soprattutto in esterni fra Trieste, Roma, London, Nizza e Montecarlo).

Per le successive oltre venti pellicole dirette ha talvolta utilizzato nomi d'arte anglofoni come "AL ALBERT", "STANLEY MITCHELL", "ALBERT THOMAS", "ALBERT J. WALKER" e forse altri.

Il 22 luglio 1997 si è lasciato fotografare, entusiasta, con il fan catanese Carmelo Clemente: assieme hanno prodotto il libretto monografico "Tra un ciak e l'altro".



Oltre ad un dubbio su contributo parziale ad un film complesso, che per non far confusione qui non cito, il suo rapporto ergonomico accertato con Totò è il seguente:

Adalberto Albertini Toto di notte

Direttore della Fotografia, A.I.C. per TOTO' DI NOTTE (1962) e nel medesimo film fa una caratterizzazione occasionale nella parte dello scozzese.


Riferimenti e bibliografie:

  • Simone Riberto, alias Tenente Colombo
  • Le immagini sono tratte dal libro "Tra un ciak e l'altro", edizione BOEMI (Catania) 1998

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