Petito Antonio

Antonio Petito

(Napoli, 22 giugno 1822 – Napoli, 24 marzo 1876) è stato un attore teatrale e drammaturgo italiano. Fu un celebre Pulcinella, uno degli interpreti più capaci e apprezzati della famosa maschera teatrale.

Biografia

Figlio di un altro celebre Pulcinella, Salvatore Petito, e di donna Peppa (Giuseppina D'Errico all'anagrafe)[1], impresaria di un baraccone nel quale si rappresentavano spettacoli per il popolo, Antonio era soprannominato in famiglia Totonno 'o pazzo per la sua estrema vitalità.[2] Fu proprio il padre a dargli il battesimo teatrale, cedendogli la maschera nel corso di una rappresentazione teatrale al Teatro San Carlino di Napoli, dove in seguito si produsse più volte. Dopo la crisi dei teatri napoletani in seguito agli avvenimenti quarantotteschi fu ancora Pulcinella al Teatro delle Fosse del grano, nel 1850 debutta al Partenope con la farsa: Avviso ai mariti. Nello stesso anno, sollecitata dall'impresario Luzi, la Compagnia Petito torna al San Carlino dove si recitò, tra le altre, Miseria e nobiltà: No sviluppo de nobiltà e no sviluppo de miseria di Eduardo Scarpetta.



Qui Pulcinella canta la nota canzone di Cicerenella:

Cicerenella teneva teneva
E nisciuno nun 'o ssapeva.
Cicerenella teneva nu gallo
E tutta la notte jeva a cavallo.
Nce jeva tantu bello
Chist'era 'o gallo 'e Cicerenella.


Proprio dietro le quinte di quel teatro, Petito ebbe, la sera del 24 marzo 1876, l'attacco cardiaco che gli fu fatale. Sebbene rappresentasse i suoi lavori sempre per il popolo, l'interclassismo presente nell'ambiente dei teatri di Napoli ne fece un idolo anche presso i ceti più agiati, e forte fu il richiamo dei personaggi ufficiali della politica alla tournée fiorentina del 1869.[3]

Petito era semi analfabeta e il suo repertorio teatrale ha più valore tecnico che letterario, ossia i suoi copioni sono fondamentali da un punto di vista scenico-recitativo e rappresentativo. Però questo non significa che per il grande Petito il testo scritto non fosse importante; anzi nel teatro dialettale egli può essere considerato il primo attore comico che intuì quanto fosse necessario il copione scritto da recitare. Solitamente il nostro comico ideava la trama dei suoi canovacci e poi si rivolgeva agli illustri letterati del tempo per effettuare la stesura dell’opera.



Fu, oltre che attore dotato di grande mimica, anche drammaturgo nonostante fosse semianalfabeta, incapace di scrivere correttamente in italiano: per questo motivo si avvalse sempre di revisori delle sue opere, e tra questi il più ricorrente e ricercato fu Giacomo Marulli. Le sue qualità andarono oltre: fu anche un ottimo cantante, ballerino, coreografo e regista.

Petito è una delle figure più importanti del teatro napoletano dell'Ottocento. Il suo teatro considerato solo "canovacci" e pretesti per il grande attore furono dimenticati alla sua morte. Si deve a Raffaele Viviani la riscoperta e il rilancio del Petito autore quando nel 1941 mise in scena So' muorto e m'hanno fatto turna' a nascere con il titolo di Siamo Tutti fratelli.

Dopo la sua morte, il teatro San Carlino sopravvisse ancora per poco, avendo perso il suo più amato rappresentante.

Nel 1982 la RAI gli dedicò uno sceneggiato televisivo in sette puntate: Petito story scritto e sceneggiato da Gennaro Magliulo ed Ettore Massarese.


Note

  1. ^ Da portanapoli.com
  2. ^ Ugo Piscopo, Maschere per l'Europa: il teatro popolare napoletano da Petito a Eduardo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1994. pag. 1
  3. ^ Ugo Piscopo, Maschere per l'Europa: il teatro popolare napoletano da Petito a Eduardo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1994. pag. 5

Riferimenti e bibliografie:

  • Antonio Petito, Memorie artistiche; presentate e trascritte da Giuseppe A. Pastore, Lecce, Edizioni del Grifo, 2006.
  • Federico Frascani, Le burle atroci di Antonio Petito; autobiografia del leggendario Pulcinella, Napoli, Arte tipografica, 1998.
  • Ugo Piscopo, Maschere per l'Europa: il teatro popolare napoletano da Petito a Eduardo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1994, ISBN 88-7104-919-5.
  • Ettore Massarese, Tutto Petito, Luca Torre Editore, 1978.