Daniele Palmesi, Federico Clemente Nov 2014

UN LEONCINO ALLO ZOO DI ROMA

Toto De Simone 1963"Ci sono altri che conobbero molto meglio Totò, come mai ha cercato me?… No, non ho parentela con Roberto e Renato De Simone, né con l’avvocato Eugenio. Teatro? Ho fatto Rivista con Macario. il mio primo incontro con Totò fu alla De Paolis.
Ah, lei ha trovato una copia di una foto che mi ritrae fra Totò ed un leone? Eccome se me lo ricordo, ora le racconto il fatto. Avevo acquistato un leoncino. Quando crebbe, accadde che aggredì mia figlia, la quale all’epoca aveva soli 3 anni; così me ne volevo liberare, senza ovviamente sopprimerlo. Pensai di portarlo allo zoo, lo zoo qui di Roma, ma me lo rifiutarono. Sapevo che alla De Paolis c’era un produttore “amante” dei leoni. Dato il rifiuto avuto allo zoo, e temendo la stessa cosa da parte di quel produttore, mi recai alla De Paolis, e cercai di lasciarlo all’interno della villa di quel produttore, che aveva un enorme cortile, di nascosto. Anche qui mi andò male, in quanto mi vide il nipote che mi bussò su una spalla, e così me lo dovetti portar via. Il leoncino era chiuso nella mia automobile, mentre avevo sostato in un bar per un necessario caffè.
Lo videro Carlo Cafiero ed Edoardo Clemente, ai quali spiegai il mio problema. I due informarono immediatamente Totò, il quale, a suo nome, fece telefonare al giardino zoologico, da Franca Faldini. Ecco che, la popolarità, come spesso avviene, fece il miracolo: l’assessore dello zoo rispose affermativamente: “ Ma le pare, Principe, venga pure..!” Così, portammo il mio leoncino allo zoo, era di domenica: la foto, poi ripresa in parecchi giornali dell’epoca, è appunto di quella domenica del 1963.

intervista esclusiva del di Simone Riberto (tenente Colombo) a Mario De Simone del 27 agosto 1999


 

Galleria fotografica a cura Archivio Foto Riccardi e Archivio Istituto Luce



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