SANTARELLINA

(1929)

Titolo originale Santarellina

Testo: da "Mam'zelle Nitouche" (1883) di Henri Meilhac e Ludovic Halevy, per le musiche di Hervè
Riduzione: Mario Mangini
Compagnia: Compagnia Stabile Napoletana Molinari di Enzo Aulicino
Prima: Napoli, Teatro Nuovo, 18 ottobre 1929

Con Baraonda, in cui Totò non è nominato e che è un riassunto delle riviste precedenti, si chiude la stagione romana. Totò passa quindi alla compagnia Maresca 1, con la soubrette Angela Ippaviz e lavora a Napoli nelle riviste e nelle operette. Il «Corriere di Napoli» ne segnala l’interpretazione irresistibile di Celestino nella Santarellina, un’operetta di Hervè: il personaggio di Celestino è quello di un giovane nobile un po’ sciocco e squattrinato, dominato dai genitori e innamorato di un attricetta che se ne vuole far sposare.


Così la stampa dell'epoca

"Mario Mangini con questa nuova riduzione di Santarellina, che ormai conta successo quarantennale, ha dato prova di buon gusto e di perspicace conoscenza dell'adattamento dialettale d'una "pièce" che è celebre, oltre che nel teatro pochadistico, in quello vernacolo per la celebre interpretazione di Eduardo Scarpetta. Il Mangini ha rinfrescato le scene e le battute [...] ha trovato maniera di attagliarvi le caratteristiche dei comici della Molinari [... I. Brillantissima interpretazione di Totò e Titina de Filippo. [...]".
[Anonimo], Corriere di Napoli, Napoli, 19 e 22 ottobre 1929.


Santarellina 2Santarellina 1


Bibliografie:

"Quisquiglie e Pinzellacchere" (Goffredo Fofi) - Savelli Editori, 1976
"Tutto Totò" (Ruggero Guarini) - Gremese, 1991