Liliana, la figlia prediletta

Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi

Figlia naturale di Antonio de Curtis (Totò)

008-Liliana 1952


10 maggio 1933

Nasce a Roma alle ore 21 presso l'Hotel Ginevra in Via della Vite, per l'atavica paura degli ospedali da parte di Totò, dall'unione tra Antonio De Curtis e Diana Bandini Rogliani. Viene battezzata col nome di Liliana in ricordo della donna che trovò la morte suicida per amore di Totò, Liliana Castagnola.


1940

Prima esperienza come attrice. E' presente infatti, nel film San Giovanni decollato di Amleto Palermi, dove recita in una scena in un breve dialogo col padre.


1950

La figlia banner

La Signorina Liliana De Curtis, figlia di Totò, è nata a Roma, esattamente tre anni prima che il padre si presentasse al pubblico come artista cinematografico, nel film «Fermo con le mani» di Giannini, in cui si rivelò uno dei nostri migliori comici. Per chi non ricordasse questo film, aggiungeremo che la signorina Liliana frequentava, l’anno scorso, la terza liceale al Collegio dell’Assunzione di Roma; quindi ha poco più di diciotto anni.Leggermente bionda, alta quanto il padre, occhi castani, molto snella, Liliana somiglia molto al principe De Curtis, da cui ha ereditato il sottile senso dell’humor. Non si pensi però che sia per questo una ragazza bizzarra. Tutt'altro, Liliana De Curtis è invece molto semplice e conduce una vita da vera figlia di famiglia: accudisce cioè alla casa, per la quale ha molto amore, spera di incontrare un uomo che la capisca e intende avere molti bambini. L’unica cosa per cui non ha mai avuto eccessivo entusiasmo è lo studio: giunta infatti alla vigilia degli esami che le dovevano aprire le porte dell’Università, non ha più voluto sentir parlare nè di Plutarco nè di Cicerone e ha messo i libri di testo in disparte. «Per non perdere del tutto la pazienza », ha dichiarato, « visto che, di pazienza, ne occorre tanta durante la vita ». In compenso ha imparato a cucinare alla perfezione e si permette spesso di preparare qualche piatto succulento che Totò gradisce immensamente. Liliana non ha fratelli, ma sarebbe molto contenta di averne uno maggiore, dato che papà è sempre impegnato col lavoro e non può farle troppa compagnia. Liliana è il primo pensiero del principe De Curtis; ma non per questo ne approfitta. Al contrario, ha moltissima soggezione del padre, di cui è anche la più ardente ammiratrice. Va spesso al cinema e legge molto, qualche volta va anche a teatro, ma non intende fare assolutamente nè l’ uno nè l’ altro. Circa il suo avvenire Totò non ha pensieri; sa che sarà una di quelle donne che avranno grande cura dei figli e del marito; preferirebbe soltanto averla sempre accanto a sè, «affabile e bambina», come egli la chiama.

Settimo Giorno, 21 dicembre 1950


1951

Liliana si innamora di Gianni Buffardi, un figliastro del regista Carlo Ludovico Bragalia che al momento di presentarsi al possibile suocero, e alla sua richiesta se sarebbe in grado di mantenere la ragazza, gli risponde serenamente: “Per ora non faccio niente. Quanto al futuro, le confesso che preferirei far lavorare gli altri al posto mio”. Il principe de Curtis allibisce, e nega ogni possibile consenso all’unione. Antonio de Curtis era contrario al matrimonio della figlia Liliana, alla quale firmò comunque il consenso essendo minorenne, anche perché non nutriva verso il Buffardi stima per la sua immatura ed irresponsabile condotta di vita e non sbagliò il giudizio poiché presto si separarono.

Nel tempo Antonio de Curtis conserverà un acceso astio nei riguardi del patrigno di Gianni Buffardi, Carlo Ludovico Bragalia che riteneva in un certo modo responsabile del matrimonio della moglie Diana con l’avvocato Michele Tufaroli, conosciuto in un periodo precedente nella sua casa a Capri.

Liliana convola comunque a nozze con Gianni Buffardi, presso la Basilica di San Francesco ad Assisi, il 24 giugno dello stesso anno. Antonio de Curtis non sarà presente alla cerimonia.


 Fotocronaca del matrimonio di Liliana de Curtis

Immagini Archivio  famiglia Clemente

5 luglio 1952

Alle ore 21,15 nasce in una clinica romana il primogenito Antonio (Antonello) Salvatore Buffardi.

Il destino, o per lo meno quella parte di destino che è sempre stata legata al nome di ogni uomo, per Antonio Salvatore Buffardi, figlio dell'industriale Gianni Buffardi e della principessa Liliana de Curtis, nato in una clinica romana alle ore 21,15 del 5 luglio 1952, era già segnato fin da una mattina d'estate del 1949. Quella mattina, Gianni Buffardi, allora diciottenne, dopo avere studiato per un'ora l'effetto combinato d'un paio di pantaloni color zabaione e di una camicia color blu-notte, che quello era l'abbigliamento più adatto per andare alla villa caprese del prorpio padrigno Carlo Ludovico Bragaglia, fino alla villa del principe attore Antonio de Curtis, giù alla Marina Piccola, per chiedergli ufficialmente la mano della sua quindicenne figlia Liliana. I due ragazzi amoreggiavano già da due anni, un amore alla Giulietta e Romeo, tutto alla base di serenate e sospiri, secondo una tecnica superatissima, ma efficacissima per Liliana. [...]


1954

Partecipa al film Orient Express, seconda e ultima partecipazione cinematografica. Con la regia del suocero Carlo Ludovico Bragaglia, la trama del film racconta che il  favoloso treno Orient Express deve fermarsi in una stazioncina di montagna per un guasto. Una bella contadinella, affascinata, lo visita e conosce un affascinante giornalista, poi, credendo che si tratti d'un ladro ricercato dalla polizia, lo sequestra per sottrarlo alla caccia. Chiarito l'equivoco i due si sposeranno.



1955

Nasce la figlia secondogenita Diana Buffardi.


1964

Liliana si separa e divorzia dal primo marito Gianni Buffardi. Quattro anni dopo si trasferisce a Johannesburg (Sudafrica) col nuovo compagno e futuro marito Sergio Anticoli.


1979

L'ex marito di Liliana, Gianni Buffardi, muore all’età di 49 anni in seguito alla leptospirosi contratta dopo aver fatto un bagno nel Tevere.


1980-2006

Contrariamente ai dettami imposti da Totò alla figlia, Liliana decide di debuttare in uno spettacolo teatrale.


Si batte per anni contro le varie amministrazioni che si succedono a Napoli per ottenere uno spazio per l'agognato Museo di Totò, in una battaglia ancora senza esito. Tiene alto il prestigio del nome di suo padre con interventi mirati a riconoscerne l'arte anche a distanza di molti anni, lotta spesso in aule di tribunali, perchè la figura di Totò non sia utilizzata né strumentalizzata nel peggiore dei modi (qui qualche esempio)



2007

Ha interpretato se stessa commentando in voce la trasmissione televisiva Siamo Stati Uniti


6 dicembre 2011

Dopo una lunga malattia muore la figlia Diana; le sue ceneri riposano nel Cimitero di Santa Maria del Pianto, lo stesso dov'è tumulato il nonno.


21 settembre 2013

Partecipa alla Festa di San Gennaro organizzata a Napoli, dove viene ospitata insieme a Mario Trevi, Clementino, Sal Da Vinci e Maria Mazza, ricevendo un premio alla carriera


30 agosto 2015

Partecipa alla manifestazione Premio "Fuori dal Tempo" a Ostuni (Br). Liliana de Curtis è salita sul palco del Chiostro per ricevere il riconoscimento della Città di Ostuni. E' l'ultima apparizione pubblica di Liliana


Così la stampa dell'epoca

Jella e pinzellacchere

Un capitolo di «Totò mio padre», di Liliana de Curtis. Il principe della risata era certo un «uomo di mondo», ma conservava superstizioni e piccole manie...
Marco Giusti - Liliana de Curtis, «L'Europeo» n.43, 26 ottobre 1990 349
Articoli d'epoca - 1990-1999

Festa per il ritorno in Italia di Liliana da Johannesburg

Snobbato in vita, e poi clamorosamente rivalutato dopo la morte. Totò appartiene oggi di diritto al grande patrimonio artistico italiano.
Daniela Giannantonio ed Elena Mora, «Sorrisi e Canzoni TV», 1991 188
Articoli d'epoca - 1990-1999

Totò e sua figlia

La figlia di Totò si chiama Liliana, ha sette anni. Non farà l'attrice, dice Totò con fermezza. Ma questa bambina ha la forza innocente della natura...
C. D'Antoni, «Film», anno III, n.43, 26 ottobre 1940 108
Articoli d'epoca - 1940-1949

Liliana de Curtis: «mio padre, Totò, mi fa regali dal cielo»

I contatti delle persone con l'aldilà. In questo numero c’è una testimonianza veramente eccezionale: quella di Liliana De Curtis, figlia di Totò, scomparso...
Matilde Amorosi, «Gente», anno XXXVII, n. 5, 25 gennaio 1993 e n. 6, 1 febbraio 1993 977
Articoli d'epoca - 1990-1999

Liliana de Curtis: «Totò cerca film»

Superstizioso, igienista, generoso all’eccesso. La figlia unica e amatissima del grande comico napoletano racconta la sua vita accanto al padre...
Francesca Alliata Bronner, «Il Venerdì di Repubblica», n. 393, 8 settembre 1995 492
Articoli d'epoca - 1990-1999

Totò santo subito! Intervista a Liliana de Curtis

Sono gelosa di mio padre ed è vero, ne ho sofferto: ha avuto quarantasette donne ufficiali, dopo mia madre...
Riccardo Sepe Visconti, «Ischiacity», anno VIII, n.34, settembre 2012 43
Articoli d'epoca - 2010-2019

Liliana: «questa bombetta è il regalo più bello di papà»

Liliana De Curtis, figlia del popolare comico, è tornata dal Sud Africa per aprire a Montecarlo un ristorante che ha avuto, fra i suoi primi clienti, anche...
Fabio Galiani, «Oggi», anno XXXIV, n.32, 12 agosto 1978 216
Articoli d'epoca - 1970-1979

Totò, il suo volto segreto

Papà negli ultimi tempi vedeva molto poco. Ricordo, quando l’andavo a trovare mi faceva sedere accanto a lui, poi, come una carezza, passava la sua mano...
«Ciak», anno V, n.4, aprile 1989 138
Articoli d'epoca - 1980-1989

Totò: «sarò grande dopo la mia morte»

Mentre la TV propone un ciclo di otto film di Totò, parliamo del grande attore napoletano con le donne che gli sono state vicine...
Cristina Maza, «Bolero», anno XXXIII, n.1695, 28 ottobre 1979 169
Articoli d'epoca - 1970-1979




Collaborazioni 

In teatro ha collaborato con l'autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli Pardon Monsieur Totò (a fianco anche di Vito Cesaro) e Totò dietro le Quinte (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro Ogni limite ha una pazienza, pubblicato da Rizzoli Editore e dedicato a Totò. È spesso ospite per televisione, in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale promuove il ricordo con manifestazioni in diverse località d'Italia.

Opere letterarie

Liliana De Curtis, Matilde Amorosi, Totò a prescindere, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, ISBN 8804357487
Totò, Matilde Amorosi, Alessandro Ferraù, Liliana De Curtis, Siamo uomini o caporali? - Diario semiserio di Antonio de Curtis, Newton Compton, 1993, ISBN 8879832786
Liliana De Curtis, Matilde Amorosi, Malafemmena, Mondadori, 2009, ISBN 8804584521
Liliana De Curtis, Antonino Miele, Matilde Amorosi, Ogni limite ha una pazienza, Rizzoli Editore
Salvatore Cianciabella (prefazione di Philip Zimbardo, nota introduttiva di Liliana De Curtis e collaborazione di Piero Bocchiaro). Siamo uomini e caporali. Psicologia della dis-obbedienza. Cammarata (AG), Philip G. Zimbardo Fund, 2012. ISBN 978-88-907081-4-5.


Riferimenti e bibliografie:

  • "Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
  • "Totò mio padre" (Liliana de Curtis e Matilde Amorosi) - Mondadori, Milano 1990
  • Periodico "Settimo Giorno", Anno III n.51 del 21 dicembre 1950
  • Settimanale "L'Europeo" n. 32, 30 luglio 1952
  • C. D’Antoni, «Film», 26 ottobre 1940