Orio Caldiron Ago 2016

Totò e... Nino Taranto

«Siete una cosa tremenda»

Con Totò ci siamo conosciuti in un teatro della periferia di Napoli, il teatro Orfeo. Venne una sera vestito ancora da militare, era più vecchio di me, ma io avevo già cominciato a lavorare nel varietà fin da giovanissimo. All'Orfeo mi esibivo in alcune macchiette e facevo la parodia di una canzone di E.A. Mati, Vipera, che gli piacque molto, volle che gli ricopiassi i versi. Diventammo amici così. La nostra è stata un’amicizia fraterna, anche se non ci siamo mai incontrati sul palcoscenico. Ho sempre sperato di poter fare qualcosa con lui in cinema. Capitò l’occasione di "Tototruffa ’62" e la cosa non si fermò lì, facemmo sei film in due anni. Recitavamo a braccio, inventando al momento. Provavamo la scena scritta, così come l’avevano scritta gli sceneggiatori, la provavamo due, tre volte, e quando andavamo davanti alla macchina da presa diceva delle cose tutte diverse e bisognava assecondarlo, quello che avevamo imparato non serviva più a niente.

In "Tototruffa ’62", mentre giravamo la scena della fontana di Trevi, si è fermato il traffico, la gente credeva che facessimo sul serio, non s’era accorta che stavamo girando un film. Ne "I due colonnelli" c’era l’attore americano Walter Pidgeon, bravissimo, che non capiva un accidente di italiano, né noi capivamo una parola di inglese. Per fortuna Pidgeon era molto intelligente e riusciva ad afferrare la situazione in una maniera straordinaria anche senza capire una parola di quello che dicevamo noi. Totò voleva che gli dessi del tu, io non ci sono mai riuscito: gli davo del voi, anche dopo quarant’anni di amicizia non ci riuscivo. Diceva: «Ma perché, non capisco, ti sono antipatico?», e io gli rispondevo: «No, è la stessa cosa per Eduardo, non mi siete antipatico, anzi se fossi una donna mi sarei dato a voi con tutto il cuore, senza pensarci su nemmenc una volta». Siccome glielo ripetevo sempre, ogni qualvolta mi diceva: «Ma te so antipatico, ma perché non me dai il tu?».

Quando capitò che in "Tototruffa ’62" facemmo quella scena in cui me lo vedevo sbucare vestito da donna accanto a Luigi Pavese, mentre io ero truccato da marito siciliano, finimmo la scena e disse: «Beh, adesso sono femmina, ne puoi approfittare». «No, così no», gli dissi e lui se la legò al dito. Nello stesso film in un’altra scena lui faceva Fidel Castro e io, vestito da donna, facevo l’amica di Fidel e forse perché ero più giovane, non so, facevo più colpo e questo mi inorgogliva. Gli dissi: «Co’ me lo potete fa’ o’ capriccio». «Ah, no, si io ero brutto, voi siete una cosa tremenda», mi rispose.

(Tratto dal libro "Totò" di Orio Caldiron)

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L'orazione funebre di Nino Taranto, durante il funerale di Totò che si celebrò a Napoli.


«Amico mio questo non è un monologo ma un dialogo perchè sono certo che mi senti e mi rispondi. La tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che è venuta a salutarti, a dirti grazie perchè l'hai onorata. Perchè non l'hai dimenticata mai, perchè sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l'avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l'allegria di un'ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico è qui. Ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l'ultimo "esaurito" della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Totò, addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scorderà mai. Addio amico mio, addio Totò»


Lo spettacolo per i feriti di guerra

Giugno 1942: «La prima e unica volta che ci incontrammo con Totò in teatro fu per uno spettacolo delle forze armate all'Alfieri di Torino. C'eravamo tutti e facemmo assieme "La scampagnata dei tre disperati", un famoso canovaccio della commedia dell'arte napoletana. I tre disperati eravamo lui, io e Macario. Siccome c'era anche Navarrini che aveva smesso la compagnia di riviste, Galdieri che organizzò questa mattinata a favore delle forze armate, volle che partecipasse anche lui e così i tre disperati diventarono quattro. Nella commedia non c'era, aggiungemmo anche un posteggiatore che veniva alla trattoria e cantava con la chitarra, era Tito Schipa. Fu un grande successo.»


23 febbraio 1986: muore a Napoli Nino Taranto, grande attore comico italiano, indimenticabile spalla di Totò in molti dei suoi film. La scena della vendita della Fontana di Trevi, in “Toto Truffa ‘62”, fa ormai parte della storia del cinema comico italiano. Taranto inizia la sua carriera nel 1933 nel teatro di rivista. Oltre al teatro e al cinema, è uno dei comici in assoluto più presenti nella radio e, dagli anni ’60, colleziona innumerevoli apparizioni televisive, che contribuiscono a rafforzarne la fama.


LA VIDEOTECA

Nino Taranto parla di Toto’ Nino Taranto parla di Toto'

Durata: 00:08:47

Estratti dalle serie televisive prodotte dalla RAI Il Pianeta Totò, ideata e condotta da Giancarlo Governi, trasmessa in tre edizioni diverse - riviste e corrette - a partire dal 1988 e Totò un altro pianeta speciale in 15 puntate trasmesso nel 1993 su Rai Uno e curato da Giancarlo Governi.
Nino Taranto - I due colonnelli Nino Taranto - I due colonnelli

Durata: 00:02:24

Estratti dalle serie televisive prodotte dalla RAI Il Pianeta Totò, ideata e condotta da Giancarlo Governi, trasmessa in tre edizioni diverse - riviste e corrette - a partire dal 1988 e Totò un altro pianeta speciale in 15 puntate trasmesso nel 1993 su Rai Uno e curato da Giancarlo Governi.
1953-12-23 - La settimana Incom 01034 - T. come Taranto 1953-12-23 - La settimana Incom 01034 - T. come Taranto

Durata: 00:01:17

Descrizione sequenze:gag di Nino Taranto nelle vesti di Ulisse ; imitazione di Franco Pucci ; scena finale con passerella degli attori ; Taranto imita Totò
Musica - Piccerella napulitana Musica - Piccerella napulitana

Durata: 00:03:39

Piccerella napulitana (Piccirella piccerè), brano scritto da Antonio de Curtis, interpretata da Nino Taranto
’A livella - Nino Taranto 'A livella - Nino Taranto

Durata: 00:05:30

La poesia A livella recitata da Nino Taranto

 


Le opere